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Magasine Euroarte 2018 Italy and China
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Artitalia edizioni l’ELITE 2018

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ARTREVIEW    LONDON    NOVEMBER 2016  ( power 100)
ARTITALIA   EDIZIONI   2017

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 Magazine BIANCOSCURO 2016  -Monte Carlo -Montreuxmagazine-biancoscuro-300-dpi

Articolo della rivista ITALIA ARTE maggio 2014

Articolo della rivista ITALIA ARTE maggio 2014

Marcel Proust wrote about Venice: “Situated on both sides of the channel, the houses remind us about the natural environment, but of a nature that had created their works with a human image.” Nothing could be more true if, looking at the works of Letizia Zombory, we are surprised by her almost anthropomorphic art, where the gondolas are transformed into young newlyweds, while the masks walking in the streets, the beds of colorful flowers and the buildings tell fairy tales and stories whispered to each other. The magic of Venice and this is also the painting of Letizia Zombory she creates with spirit and love, to grasp its true essence. With a few touches of color, reflections of golden lights and the haunting memory of the domes of Venice, the long channels like silver ribbons, becomes painting and art, emotion and introspection of a city that transforms man, making soul and spirit. 

 Guido Folco
storico e critico d´arte
editore del ITALIA ARTE
presidente del museo MIIT

(English translation: Magazine ITALIA  ARTE  2014)

Scriveva Marcel Proust a proposito di Venezia: “Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un’immagine umana”. Nulla di più vero se, osservando le opere di Letizia Zombory, ci si sorprende per un’arte quasi antropomorfa, in cui le gondole si trasformano in giovani sposi, mentre le maschere a passeggio per le calli sembrano aiuole di fiori multicolori e gli edifici raccontano fiabe e storie sussurrate le une alle altre. La magia di Venezia è anche questa e la pittura di Letizia Zombory vi si immerge con spirito e amore, fino a coglierne l’essenza più vera. Sono sufficienti pochi tocchi di colore, riflessi di luci dorate e il ricordo ammaliante delle cupole veneziane, dei lunghi canali come nastri d’argento, diventa pittura e arte, emozione e introspezione di una città che trasforma l’uomo, rendendolo anima e spirito.

Guido Folco

storico e critico d´arte

editore del ITALIA ARTE

presidente del museo MIIT